Osservatorio 2026: come sono fatti i siti delle PMI romane (80 siti misurati)
80 siti di attività romane, 10 settori, stesse misure per tutti. L'87% impiega più di 4 secondi a mostrare il contenuto da telefono, uno su tre non ha il numero cliccabile, il 70% non si dichiara attività locale nei dati strutturati per Google.

Quando una persona cerca un idraulico, un dentista o un ristorante a Roma, spesso finisce su un sito. Che cosa trova, in media? Per rispondere con i numeri invece che a sensazione, abbiamo preso 80 siti di attività romane e li abbiamo misurati tutti allo stesso modo, il 27 settembre 2026.
Questo articolo riporta i dati, il metodo e i limiti. I nomi delle attività non li pubblichiamo: ci interessa il quadro, non la classifica. Gli aggregati sono scaricabili in CSV in fondo alla pagina.
In breve
- 87% (69 siti su 79): da telefono il contenuto principale compare dopo più di 4 secondi, oltre la soglia che Google considera "scarsa". Nessun sito resta entro i 2,5 secondi considerati "buoni".
- Punteggio mediano di velocità da telefono: 60 su 100 (PageSpeed Insights). Un sito su quattro è sotto 50.
- 32% (25 su 79): in home non c'è il numero di telefono cliccabile.
- 19% (15 su 79): in home non c'è né il numero cliccabile, né WhatsApp, né un modulo di contatto.
- 70% (55 su 79): il sito non dice a Google, nei dati strutturati, di essere un'attività locale.
- 10% (8 su 79): segnalano una versione in inglese. Tra ristoranti e B&B sono 5 su 15.
Il metodo
- Campione. 10 categorie di attività locali: idraulico, dentista, commercialista, avvocato, ristorante, B&B o casa vacanze, parrucchiere, palestra, officina meccanica, agenzia immobiliare. Per ognuna abbiamo cercato "categoria + Roma", con le varianti centro, nord, sud ed est, e preso i primi 8 siti validi in ordine di comparsa. Totale: 80 siti.
- Motore di ricerca. I risultati vengono da un motore di ricerca per sviluppatori (Parallel Search), non da Google. L'ordine quindi non coincide con quello che vedi su Google.
- Esclusi. Directory e portali (PagineGialle, TripAdvisor, Booking, MioDottore, Idealista e simili), social, catene e franchising, articoli e classifiche, web agency, siti di intermediari. Ogni scarto è registrato con il suo motivo.
- Cosa abbiamo misurato.
- Velocità da telefono con l'API di PageSpeed Insights di Google, sulla sola home. È una misura di laboratorio, con rete e processore simulati.
- Dati reali di navigazione (Core Web Vitals raccolti da Chrome), dove Google li ha.
- Contenuto della home, letto senza eseguire JavaScript: numero cliccabile, WhatsApp, modulo, privacy, dati strutturati, versione inglese, anno nel footer, piattaforma.
- Rispetto per le attività. Non abbiamo contattato nessuno e non abbiamo inviato moduli: solo una lettura della home e le misure di Google.
Velocità da telefono: il problema più diffuso
Il dato che pesa di più è la velocità. Il Largest Contentful Paint (LCP) misura quanto ci mette a comparire l'elemento principale della pagina, di solito la foto o il titolo in alto. Google considera buono un LCP entro 2,5 secondi e scarso oltre i 4.
Nei test da telefono:
- LCP mediano: 9,1 secondi. 69 siti su 79 sono oltre i 4 secondi, nessuno sta sotto i 2,5.
- Punteggio di performance mediano: 60 su 100. 20 siti su 79 (25%) sono in fascia rossa, sotto 50. Solo 5 (6%) arrivano a 90 o più.
Va detto con onestà: la misura di laboratorio è severa, perché simula un telefono di fascia media con una rete lenta. I dati reali, cioè quelli dei visitatori veri raccolti da Chrome, esistono solo per 25 siti su 80: gli altri hanno troppo poco traffico perché Google li misuri. Tra i 23 con dati sufficienti, 9 superano le soglie dei Core Web Vitals (39%). Contando solo i 15 che hanno tutte e tre le metriche, sono 4.
In pratica, un sito lento da telefono lo è anche per chi arriva da una ricerca locale, spesso in movimento. E la velocità è uno dei segnali che Google usa per valutare l'esperienza della pagina.
Contattarti da telefono: uno su tre non lo rende immediato
Chi cerca un'attività locale da telefono vuole fare una cosa sola: chiamare, scrivere o prenotare. Abbiamo guardato se la home lo rende possibile con un tocco.
- Numero cliccabile (link "tel:"): presente in 54 siti su 79 (68%). Manca in 25 (32%), che magari mostrano il numero come testo o in un'immagine. Da telefono va copiato a mano.
- WhatsApp: presente in 24 siti su 79 (30%). Tra gli idraulici in 6 su 8, tra gli avvocati in 1 su 8.
- Modulo di contatto in home: 26 su 79 (33%). Molti lo mettono solo nella pagina Contatti, che non abbiamo misurato.
- Nessuno dei tre in home: 15 siti su 79 (19%).
La correzione costa poco: un numero cliccabile nell'intestazione e un pulsante WhatsApp o Chiama fisso in basso da telefono. È tra le prime cose che mettiamo in ogni sito, come spieghiamo nella guida al funnel che parte dal sito.
Dati per Google e per le AI: mancano in 7 siti su 10
I dati strutturati sono un blocco di codice invisibile che dice a Google, e sempre più anche agli assistenti AI, "siamo un'attività locale, questo è l'indirizzo, questi gli orari, questo il telefono". Il formato standard è schema.org, con il tipo LocalBusiness e i suoi sottotipi (Dentist, Restaurant, Plumber e così via).
- LocalBusiness o sottotipo presente: 24 siti su 79 (30%). Mancante nel 70%.
- Né LocalBusiness né il tipo più generico Organization: 31 su 79 (39%).
- Nessun dato strutturato: 14 su 79 (18%).
- Meta description (il testo che Google può mostrare sotto il titolo nei risultati): assente in 13 siti su 79 (16%).
- Nel test SEO di PageSpeed il punteggio mediano è 100. Il test verifica le basi tecniche, non se il sito racconta bene l'attività: non inganni.
Sul fronte AI abbiamo controllato anche il file llms.txt, una proposta recente per dare agli assistenti AI una sintesi leggibile del sito. Lo hanno 19 siti su 79 (24%), ma almeno 9 di questi sono su piattaforme che lo generano in automatico (Wix, Duda, Shopify). Più che una scelta del titolare, per ora è un effetto della piattaforma.
Se vuoi approfondire come si lavora per Google e per le risposte delle AI, ne parliamo nella pagina su SEO e GEO.
Turisti e stranieri: l'inglese quasi non c'è
Roma è una città turistica, eppure solo 8 siti su 79 (10%) segnalano una versione in inglese, con un link o con il tag hreflang che la indica a Google. Anche nelle due categorie più turistiche, ristoranti e B&B o case vacanze, sono 5 su 15. Per un B&B significa lasciare agli intermediari gli ospiti stranieri che cercano il sito diretto: lo spieghiamo nella pagina sul sito per casa vacanze.
Altri segnali: siti fermi e piattaforme
- Anno nel footer. In 34 siti su 79 (43%) non c'è un anno di copyright leggibile. In 15 (19%) l'anno più recente è il 2024 o prima, in 27 (34%) è il 2026, negli altri 3 il 2025. Un anno vecchio non è un errore tecnico, ma a chi visita comunica un sito fermo.
- Piattaforma. 53 siti su 79 (67%) sono fatti con WordPress. Seguono Wix e Duda con 4 ciascuno. Per 11 non è stato possibile riconoscerla.
- Privacy. Il link alla privacy policy è in home in 54 siti su 79 (68%).
- HTTPS. Attivo in 77 siti su 79.
Come leggere i numeri per settore
Nel CSV trovi ogni metrica divisa per categoria. Con 8 siti per settore, però, ogni sito sposta la percentuale di 12,5 punti. Le differenze tra settori sono indicative, non una classifica. Qualche segnale emerge comunque:
- Commercialisti: i più veloci da telefono, con una performance mediana di 83.
- Parrucchieri e palestre: i più lenti, con una mediana poco sopra 50.
- B&B e case vacanze: il numero cliccabile c'è in un sito su 7 misurabili.
I limiti di questa misura
- Il campione non è casuale. Sono i siti più visibili per quelle ricerche su un motore di ricerca che non è Google. Chi non ha un sito, o non compare nei primi risultati, resta fuori.
- Solo la home. Contatti, mappe e versioni in altre lingue presenti nelle pagine interne non sono contati.
- Niente JavaScript. Moduli e pulsanti inseriti via JavaScript possono sfuggire, quindi le percentuali di "assenza" vanno lette come un massimo.
- Velocità di laboratorio. PageSpeed simula un telefono in un data center Google: serve per confrontare, non descrive l'esperienza esatta di ogni visitatore.
- Un'istantanea. È la foto del 27 settembre 2026. Ripeteremo la misura per vedere come cambia.
Cosa fare se il tuo sito è in queste percentuali
Tre controlli si fanno in 10 minuti:
- Da telefono, apri la home e tocca il numero. Se non parte la chiamata, il primo intervento è questo.
- Metti l'indirizzo del sito in PageSpeed Insights e guarda il LCP da mobile. Se supera i 4 secondi, di solito i colpevoli sono immagini troppo pesanti in apertura, animazioni e troppi plugin.
- Cerca il nome della tua attività su Google e chiedi a ChatGPT chi sei. Se le informazioni sono sbagliate o mancanti, spesso mancano i dati strutturati o una scheda Google curata.
Se vuoi che guardiamo il tuo sito con gli stessi criteri, ci bastano una chiamata di 30 minuti e l'indirizzo del sito. Per la parte tecnica e i contenuti, trovi il nostro approccio nella pagina sulla realizzazione di siti web.
Dati scaricabili
Gli aggregati, cioè le percentuali per metrica e per categoria, senza nomi di attività, sono in questo file CSV. Puoi citarli indicando la fonte: Osservatorio siti delle PMI romane 2026, SIVRA Growth Partner, 80 siti misurati il 27/09/2026.